Spaventoso episodio ai danni di una bambina di 4 anni che è stata aggredita da un lupo nel parco. I fatti ad Arrone.
Momenti di forte apprensione ad Arrone, piccolo comune della Valnerina, dove una bambina di 4 anni è stata aggredita nell’area degli impianti sportivi da un animale che, secondo il sindaco Fabio Di Gioia, sarebbe un lupo. Al momento la vicenda è sotto la lente di ingrandimento e si sta cercando di comprendere meglio quanto sia accaduto.

Bambina aggredita da un lupo: i fatti
Secondo quanto ricostruito, la piccola si trovava vicino a un albero mentre giocava quando l’animale è sbucato dalla zona del parcheggio, l’ha raggiunta alle spalle e l’ha morsa, afferrandole anche la maglietta. In base alle testimonianze raccolte, la bambina sarebbe stata trascinata per alcuni metri prima che l’animale si allontanasse.
Il sindaco ha rassicurato i cittadini attraverso un messaggio pubblicato sui social, spiegando che la bambina non ha riportato gravi conseguenze fisiche e che il principale effetto dell’accaduto è stato il forte spavento.
La presenza di un possibile lupo nell’area era già stata segnalata in precedenza dopo alcuni avvistamenti, uno dei quali documentato anche con un filmato. L’aggressione è avvenuta in una zona abitualmente frequentata dagli abitanti del paese. Le urla e il rapido intervento delle numerose persone presenti hanno fatto fuggire l’animale, successivamente visto nel centro abitato e nei pressi della strada statale della Valnerina.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, compreso il personale del reparto forestale, insieme ai tecnici della Usl Umbria 2. Il sindaco ha ribadito di essere certo che si trattasse di un lupo, riferendo di averlo visto dirigersi verso via del Castello dopo l’allontanamento dall’area dell’aggressione. Ha inoltre parlato di momenti di grande tensione e di una situazione che desta preoccupazione.
La decisione sull’animale
Le autorità competenti stanno seguendo il caso attraverso un monitoraggio costante dell’area e hanno avviato le procedure necessarie per allontanare l’animale. È stato inoltre attivato un coordinamento tra Carabinieri Forestali, Asl, Prefettura e Regione Umbria per valutare le modalità di cattura dell’esemplare.